Facussa Festival
Facussa Festival
Penso sia
venuto il tempo di proporre alla cittadinanza tutta una
manifestazione che potrebbe facilmente divenire un Bene
Identitario.
Facussa Festival
Pensate: agli ospiti che
arriverenno verrà consegnata dai locali indigeni (noi) una ghirlanda
composta dal suddetto vegetale con l'accompagnamento del locale
sinonimo di Alhoa:
"Benvenuto Facussone ! "
Già mi immagino il
Sindaco che sorridendo alle telecamere non dovrà più di parlare di
(termine un po' inquietante) presenze e grandi numeri,ma bensì
rilasciare una benevole dìchiarazione:
"Ho visto tantissimi
Facussoni arrivare e ho visto tantissimi Facussoni rimanere"
...garantiti applausi scroscianti da tutti comprese le fazioni
avversarie.
Mi immagino le gare culinarie dove ,ormai stressati
alla ricerca di novità con cui stupire con il tonno, chief
internazionali proporrano :tzaziki di facussa (Grecia), cinghiale
ripieno con facussa in bocca ( Sennori),granita di facussa
(Giappne),Pomate e facussa (Pomata Carloforte).
Oppure le visite guidate agli orti
veramente biologici di Carlforte ,dove non vi siano usi e misusi di
concimi chimici, veleni antilumache, antiparassitari ecc (esistono
no ?).
Insomma il Facussa Festival è un idea forte di cosa
sia un isola
(di un isola di una penisola di un continente che decide
quante e quali specie con quali misure possiamo coltivare e di scordarci di vivere come prima che era al di sopra dei nostri mezzi) .
Un Isola è un pezzo
di Terra in mezzo al Mare. Quindi non pensiamo sempre al Mare (museo
del Mare (anche se adesso è un magazzino pieno di terra),Girotonno
(che doveva girare come il libero tonno di corsa e non venire
fossilizzato come evento a Carloforte e come Tonno a
Malta): o
Posidonia Festival.
A questo punto uno potrebbe
chiedersi : ma perchè La Facussa ? Perchè non invece che so il
Canestrello Festival ?
Eh caro mio, ma te l'immagine fare un
evento basato su un po' di roba intorno ad un grosso buco ( mi sembra
ci sia già ....)
No signori miei vi sfugge un dato
fondamentale:il colore della Facussa.
Verde dite voi ? Beh, magari,
localmente ,provincalmente si potrebbe chiamare così.ma in un evento
di portata internazionale bisogna chiamarlo : Green.
Capiamoci : I
Green sono quelli che chiamano così e propongono (a Lampedusa e a a
Carloforte) i campi da golf fatti passare per ecologici.
I verdi
sono quella razza in estinzione di rompicoglioni che si mettono come
legne verdi nella ruota del progresso (ma proprio perchè verdi e
flessibili non vengon spezzati dalla rotazione inesorabile del
progresso,ma lo fermano ,lo vincolano con leggiuncole e sofistiche
distinzioni tra asfalto e cemento.
I green sono fighi. Parlano di
sostenibiltà ambientale.
Visto quanti figuri sostengano cose
insostenibili e continuano a prosperare il problema non è la
sostenibilità,ma la contraccezione per la madre degli imbecilli
(quella sempre incinta).
I Green sono smart. Pensano che
promuovere cultura serva a qualcosa.
Pensano che trasformare una
bottigla di plastica in un opera d'arte (?) sensibilizzi al
riciclo.
O che una bicicletta elettrica ricaricata da una centrale
a carbone sia una risposta corretta.
Io dopo trentanni di
teatro,manifestazioni, mostre ,conferenze ecc penso che la Cultura
sia solo il comportamento civico dellle persone e la "bastonatura
"(civile ,delle legne verdi) dei comportamenti insostenibili.
"Bastonatura" che sia opera altamente culturale,nel senso
che ricerchi e spieghi i fenomeni e le loro cause e non cerchi soluzioni
"cosmetiche" alla parte finale del processo
E che Tutto
il resto sia Fuffa come l'Expo di Milano e i suoi slogan nutrire il
pianeta e Coca Cola a dissetarlo.