Spesso si usa questa espressione quando l'intervistato dichiara che si farà sentire nelle sede competenti. Peccato che esistono essenzialmente due casi: Caso a) X va da Y: si conoscono da anni,per cui il tavolo,spesso è il tavolino di un caffè, con troppe tazzine,e brioche oppure salatini, stuzzichini ed aperitivi per cui NON SI SBATTONO I PUGNI SUL TAVOLO.
Caso b) X va da Y; il quale afferma che non dipende da lui,ma x ha ragione; si tranquilizzi che Y andrà ( la prossima settimana) da Z e lì sbatterà i pugni sul tavolo. Se veramente Y andrà da Z porterà le sue ragioni Z potrebbe convenire e a sua volta promettere di trovare W.
IL PROBLEMA VERO E' CHE NON ESISTE NESSUN TAVOLO SU CUI SBATTERE I PUGNI: perche' le decisioni vere le prendono in altisimo loco, fuori da qualsiasi controllo democratico i poteri forti,quali banche, finanza, multinazionali, ecc: Se qualche pazzo criminale euroburocrate decide che lo Stato Italiano deve tagliare lo stato sociale per ridurre un debito pubblico(che invece così continuerà ad aumentare, tra l'altro) la catena va avanti. E nè presidente del governo ,presidente della Regione, della Sanità ecc potranno fare niente.
Ma affermarlo sarebbe troppo onesto e dignitoso, per cui si pensa di risultare più attento ai problemi dei cittadini facendo queste vuote dichiarazioni(intempestive,tra l'altro, perchè il problema era già noto ben prima degli articoli di giornale ) .
tutto era noto e conosciuto
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